Un malware è un software dannoso creato intenzionalmente per infiltrarsi in un dispositivo, compromettere il suo funzionamento, rubare dati sensibili o permettere a terzi di controllarlo da remoto. A differenza dei software legittimi, che svolgono funzioni utili, il malware opera nascostamente e senza il consenso dell'utente, causando danni più o meno gravi al dispositivo e alla privacy personale.

Comprendere come funziona un malware è essenziale per riconoscere i segnali di una possibile infezione e adottare misure di protezione efficaci. La minaccia non è astratta: ogni giorno migliaia di dispositivi vengono infettati con conseguenze che possono durare a lungo.

Cosa è un malware e come si distingue

Il termine malware deriva dall'inglese "malicious software" e indica qualsiasi programma progettato per danneggiare un sistema informatico. Non è una categoria unica: esistono diverse tipologie, ciascuna con comportamenti specifici.

Un virus informatico è un programma che si replica allegandosi ad altri file. Quando l'utente apre quel file infetto, il virus si attiva e si diffonde ad altri file nel sistema, proprio come un virus biologico.

Un worm invece è un malware autonomo che non ha bisogno di alleggerirsi a un file. Si diffonde sfruttando le vulnerabilità della rete, propagandosi da un dispositivo all'altro senza intervento umano.

Un trojan è camuffato da software legittimo: quando viene scaricato e installato, sembra un'applicazione utile, ma in realtà contiene codice maligno nascosto. Prende il nome dal cavallo di Troia della mitologia, perché inganna l'utente per farsi aprire le porte del sistema.

Il ransomware è una minaccia particolare: cripta i file dell'utente rendendoli inaccessibili, poi chiede un riscatto per fornire la chiave di decriptazione.

Come un malware infetta un dispositivo

Il malware utilizza diverse strade per penetrare in un dispositivo. La più comune è il phishing, una tecnica di inganno che sfrutta email, messaggi o siti web falsi per convincere l'utente a scaricare un file infetto o fornire credenziali di accesso.

Un'altra modalità è il download drive-by: accedendo a un sito compromesso, il malware si installa automaticamente senza che l'utente se ne accorga, sfruttando vulnerabilità del browser o del sistema operativo.

Anche gli allegati email sono una porta d'ingresso classica. Un file PDF, un documento Word o un archivio ZIP contenente il malware viene inviato apparentemente da un mittente affidabile. Quando l'utente apre l'allegato, il codice maligno si esegue.

Le applicazioni contraffatte scaricate da fonti non ufficiali rappresentano un rischio elevato, specialmente sui dispositivi mobili. Un'app che sembra legittima può contenere malware che opera silenziosamente in background.

Anche le vulnerabilità zero-day, cioè i difetti di sicurezza non ancora noti ai produttori, vengono sfruttati per diffondere malware. In questi casi, nessun antivirus può ancora riconoscere la minaccia.

Cosa fa un malware una volta installato

Una volta penetrato nel sistema, un malware esegue il codice maligno che contiene. Le azioni variano a seconda del tipo e della finalità.

Un malware può installare spyware, un software spia che monitora l'attività dell'utente: registra le pressioni dei tasti, cattura screenshot, accede ai file personali e alle conversazioni private. Tutti questi dati vengono inviati a un server controllato dagli aggressori.

Alcuni malware modificano le impostazioni del browser, reindirizzando il traffico internet verso siti controllati dagli aggressori, oppure visualizzano pubblicità indesiderata per generare profitti illeciti.

Il malware può anche disattivare il software di protezione del dispositivo, aggiungere nuovi utenti amministratori senza autorizzazione, o creare una porta d'accesso remota che consente ai criminali di controllare il dispositivo come se fossero davanti alla tastiera.

In altri casi, il malware consente il furto di credenziali bancarie, numeri di carte di credito o informazioni di accesso ai servizi online, causando danni finanziari diretti.

Come si diffonde un malware da un dispositivo all'altro

Un malware non rimane confinato in un unico dispositivo. Sfrutta la connessione di rete per propagarsi ad altri apparecchi sulla stessa rete locale o, se ha accesso a internet, a dispositivi completamente distanti.

Se il malware è un worm, la diffusione è autonoma: scansiona la rete cercando altri dispositivi vulnerabili e vi si installa automaticamente.

Se è un trojan, può caricare altro malware da un server remoto, trasformandosi da semplice cavallo di Troia in una botnet, una rete di dispositivi infetti controllati da remoto per lanciare attacchi coordinati.

Tramite l'accesso ai contatti o ai social media, il malware può inviare messaggi ad amici e colleghi, ingannandoli con link infetti o allegati compromessi.

I segnali di un'infezione da malware

Riconoscere i sintomi di un'infezione è cruciale. Se il dispositivo si rallenta notevolmente senza causa apparente, se le applicazioni si bloccano frequentemente, se la batteria si scarica velocemente o se il dispositivo si surriscalda, potrebbe esserci un malware in esecuzione.

Altri segnali includono la visualizzazione improvvisa di finestre pubblicitarie indesiderate, la comparsa di estensioni del browser non installate, il cambio della pagina iniziale del browser, o l'impossibilità di accedere a certi siti.

Se il dispositivo consuma dati di rete in modo anomalo o se vengono modificate impostazioni senza intervento dell'utente, è opportuno eseguire una scansione completa con un software antimalware affidabile.

Protezione e prevenzione

La migliore difesa contro il malware è la prevenzione. Mantenere il sistema operativo e le applicazioni sempre aggiornate è essenziale: gli aggiornamenti includono patch di sicurezza che chiudono le vulnerabilità sfruttate dal malware.

Utilizzare un buon software antimalware e mantenere attivo il firewall del dispositivo fornisce un livello ulteriore di protezione. È importante non aprire allegati email da mittenti sconosciuti, non scaricare file da fonti non affidabili e non cliccare su link sospetti.

Scaricare applicazioni solo da store ufficiali, usare password robuste e abilitate l'autenticazione a due fattori sui servizi importanti riducono significativamente il rischio di infezione.

Domande frequenti

Il malware può danneggiare l'hardware del dispositivo?

Solitamente no. Il malware lavora a livello di software. Tuttavia, facendo eseguire operazioni intensive per lunghi periodi, può causare surriscaldamento che, nel tempo, potrebbe danneggiare i componenti fisici. Inoltre, alcuni malware disabilitano la ventilazione o modificano impostazioni termiche, accelerando il deterioramento.

Un cellulare Android è più a rischio di un iPhone?

Android è più frequentemente preso di mira perché è open source e consente l'installazione da fonti alternative agli store ufficiali. iPhone è più protetto grazie al controllo rigoroso sull'App Store, ma non è immune. Anche su iOS possono installarsi malware se l'utente scarica da fonti non ufficiali o clicca su link compromessi.

Se disattivo la connessione internet, il malware muore?

No. Il malware continua a operare nel dispositivo. Se è un worm che si replica, continuerà a infettare file locali. Se è uno spyware, registrerà comunque attività. I malware che richiedono contatto con un server remoto non potranno inviare dati o ricevere comandi, ma rimangono presenti finché non vengono rimossi esplicitamente.