La sera prima di un colloquio di lavoro importante, c'è una sensazione che tutti conoscono: il misto di ansia e impotenza per non sapere come prepararsi. Le domande tipiche del settore le hai già lette, il tuo curriculum lo conosci, ma sai che durante il colloquio dovrai improvvisare. Quello che ti manca è un partner di allenamento — qualcuno che ti faccia domande tipo e ti dica dove stai sbagliando.

Quel partner di allenamento, gratuito e disponibile a qualsiasi ora, oggi esiste. Si chiama ChatGPT (o Claude), e il prompt che ti diamo qui sotto lo trasforma in un coach di carriera competente.

Il prompt

Agisci come un coach di carriera con vent'anni di esperienza nella selezione del personale. Mi sto preparando per un colloquio di lavoro come [ruolo] presso [tipo di azienda, settore, dimensione]. Il mio background è [breve descrizione: anni di esperienza, ruoli precedenti, formazione]. Voglio che mi simuli il colloquio. Procedi così: 1) Inizia con una domanda di apertura tipica per questo tipo di ruolo. 2) Aspetta la mia risposta. 3) Valuta la mia risposta dicendomi: cosa va bene, cosa potrei migliorare, e cosa probabilmente penserebbe il selezionatore. 4) Poi passa alla domanda successiva, di difficoltà crescente. Includi anche domande comportamentali e tecniche. Andiamo, fammi la prima domanda.

Come usarlo

Copia il prompt, incollalo nella chat, sostituisci ruolo e azienda. L'AI ti farà la prima domanda. Rispondi come faresti in un colloquio vero — anche se ti senti goffo, scrivi tutto. L'AI ti dirà cosa va e cosa no. Poi farà la seconda domanda, più difficile.

In quindici minuti hai affrontato sette o otto domande tipo. Sai quali risposte ti vengono fluide e quali no. Sai dove ti devi ancora preparare. E hai una idea molto più concreta di cosa potrebbe chiederti il selezionatore vero.

Cosa rende questo prompt diverso

Ci sono prompt più semplici tipo "dammi le domande tipiche di un colloquio". Funzionano, ma sono passivi: leggi un elenco, lo dimentichi. Questo è interattivo: tu rispondi, lui corregge, tu rispondi meglio. È la differenza tra studiare le tabelline guardandole e studiarle facendoti interrogare.

Le quattro varianti utili

1) Colloquio in inglese

Aggiungi: "Conduci tutto il colloquio in inglese. Correggi anche eventuali errori grammaticali nelle mie risposte.". Allenamento doppio: contenuto e lingua.

2) Domande tecniche specifiche

Se sei sviluppatore, avvocato, medico, aggiungi: "Includi quattro domande tecniche specifiche del settore. Per ognuna, dopo la mia risposta, dammi anche tu la risposta tecnica corretta come riferimento."

3) Domande "stress test"

Aggiungi: "Includi due domande deliberatamente difficili o provocatorie, di quelle che i selezionatori usano per mettere in difficoltà. Voglio allenarmi a non perdere la calma."

4) Round finale con il CEO

Per posizioni manageriali: "Per ultimi cinque minuti, simula un round finale con il CEO dell'azienda, che è più interessato a capire la persona che le competenze tecniche."

Cosa NON fare

Non memorizzare risposte ideali e ripeterle a pappagallo al colloquio vero. I selezionatori veri si accorgono subito se hai imparato a memoria. L'obiettivo del prompt non è darti le risposte giuste, è allenarti a pensarle in tempo reale. Allenamento, non copione.

L'effetto collaterale

Dopo dieci minuti con questo prompt, scopri spesso cose nuove su te stesso. Magari ti accorgi che non sai spiegare cosa fai davvero. Magari emerge un punto debole del tuo CV che non avevi mai messo a fuoco. Questi insight valgono da soli il quarto d'ora speso col coach virtuale.